Asfodelo



avremo

- dicevi -

in pegno
un'altra vita
giorni senza morse di gelo
tutti nuovi
gambe di ballo al chiaro della luna
ed un violare bocche
dischiuse ancora a farsi sanguinare
bagaglio
in una mano
di petali colorati di pensieri
nell'altra
rinserrata a pugno
un sogno inquieto
e un fiore sopra
chino in attesa
e in atto di preghiera

e sono roccia

- ora -

una lavagna a lutto sulla schiena
e nera gramigna mi stringe tra le dita
un asfodelo secco
rovesciato.



 

 

Adelaide Cantafio