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avremo
- dicevi -
in pegno
un'altra vita
giorni senza morse di gelo
tutti nuovi
gambe di ballo al chiaro della luna
ed un violare bocche
dischiuse ancora a farsi sanguinare
bagaglio
in una mano
di petali colorati di pensieri
nell'altra
rinserrata a pugno
un sogno inquieto
e un fiore sopra
chino in attesa
e in atto di preghiera
e sono roccia
- ora -
una lavagna a lutto sulla schiena
e nera gramigna mi stringe tra le dita
un asfodelo secco
rovesciato.

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