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- sapessi quant'è dolce
farsi tristezze
all'ora dell'imbroglio con la sera -
vedi una sponda che si offre alla tua mano
deriva inaspettata
che vira per l'approdo a un'altra vita
- il giorno poi non muore con la luce -
ti cantileni piano
in giochi oscillatori d'abbandono
mimando strade nuove
sul brulicame fitto di pensieri
ragne novelle
che il balenìo del sole
ritesse a fioriture di un ritorno
luci costellative
infide a sera
d'aliti illudenti
specchi impietosi all'alba
di trame sprigionate
a disincanti

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