Ordito



da labbra laccate del rosso dell’invidia
in rantolo freddo
preghiere sudate di saliva acre
che in fiele amaro
a guisa di scorpione
la mente infame cola
dall’ unto solforoso di pensieri
e mentre un rosario scorre
di resina di sangue in limatura
appollaiati in alto sulle tende
sguardi di gufo pronti a carpire insonnie
col battito funesto delle ali

 



 

Adelaide Cantafio