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c'è un respiro
sotto la sabbia fine
alla marina
pencola mozzo e pulsa al mio calcagno
mentre rovista in mezzo alle frattaglie
e pesca resti
aggrovigliati in branchie
di seppia d'anni seppellita viva
questa è pietà di notte
che svuota in soffi d'acqua un secco d'urna
e affranca dall'affanno
odore di padre e madre
sorrisi di occhi e mani
certezza di un corpo
un tempo a me vicino
tela spiegata ancora in sensazioni
che il sole di giorno annoda
ed impietoso asciuga
lasciandomi solo un'orma
che freme all'ombra
e sotto-sale tace

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