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chi
vuole che il sogno strisci
su lune di metallo ormai sventrate
e sente gocciare il tempo
su aghi di pini e ortiche rinsecchite
chi del gabbiano ode soltanto il pianto
su mare di cenere
e bianco roso d'ossa calcinate
chi dice del sole morte ai tramonti
e polvere infranta all'alba su scogliere
è un uomo solo
ritto su piazza vuota
o inginocchiato in aula sconsacrata
che stringe un rosario in mano
di serpi vive a dita aggrovigliate
candele spente
attorno
e fiori di ferro freddi
e arrugginiti

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