Cuore indomito
 


Ti ho amata
seduto su una nuvola
vagando in un cielo senza fine.

Sospeso nella nebbia da passioni ardenti
mi sono fermato solo davanti al Sole.
E lì, abbagliato da passione
ti ho cercata tra lacrime d'amore
e frugando con le mani tra le stelle,
ho disegnato il tuo viso con le dita.

Ho sorvolato mari e ho camminato nei deserti,
arido d’amore.
Sospinto da inquieti venti,
a volte di bonaccia
e a volte turbolenti,
ho gridato al vuoto il mio dolore
perdendolo sulle onde del mare
o sulle sabbie incandescenti.

All’alba d'ogni giorno,
attraversando il tempo,
non ho raccolto baci né carezze:
desideri troppo ambiti?
Forse... ma gli unici capaci ancora
di far gioire il cuore scambiando pace
con la guerra.

Ed ora i miei laceri vestiti
non conservano più i bei colori della giovinezza
e pelle raggrinzita non assomiglian più
alla nostra primavera:
ma il cuore, il cuore no,
resta com’era
e tutto e sempre e ancora battendo appieno,
con fede attende
cercando indomito la quiete!
 



 

 

Alessandro Novelli