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Le mie rive sono asciutte,
le mie sponde non trattengono acque.
C'é una specie di ribellione nel mio cuore...
una sorta di autodistruzione...
una freccia inevitabile,
un rifiuto alla condizione...
non so se passerà...
chi può saperne la ragione?
Il vento va, il vento passa...
il vento sfiora, bacia e prosegue la sua corsa,
asciuga perle d'amore
e lascia sulla pelle
solo i ricordi di carezze sognate,
di balenii del cuore...
di coinvolgenti ombre
che al chiaror della Luna
si dipingevan d'argento e di diamante.
Mesto é or il pensiero,
sfugge impalpabile l'emozione...
l'attimo scorre via, libero...
oltre la siepe che separa l'oggi dallo ieri,
e l'ombra della mia sera
coglie impreparato il cuor deluso.

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