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Si e' fatta bella ...
La morte,
che con mano gentile
dell'inferno m'ha schiuso le porte.
Stanotte ha indossato per me
l'abito da sera,
soffiandomi lieve sul viso
un 'alito di primavera...
E' Bella!...E' santa !... Cosi'vestita da puttana,
giarrettiera , pizzo e calze a rete.
Con mosse seducenti s'aggiusta la gonna tra le gambe,
mentre si aggira furtiva con la sua falce
intorno a queste tombe.
Intenso il suo odore ,
inebria come vino l'aroma di peccato,
gocce di mistero i suoi occhi e
sensuale il profumo di tormento.
Malizioso il suo sguardo verde mare...
M' ha legato con robuste catene
e posseduto sull'altare del piacere.
Vivo l'attimo di fugace emozione,
come rito sacro di gran sacerdote,
intento a celebrare messe nere.
Pezzi di carne cruda e sangue offerti
in sacrificio....
Calice di fiele per acquietare
l'ansia nell'oblio.
Incantevole ,dolce ella appare ...
E io l'ho amata...
su un letto di passione impudica e discinta...
Intensi orgasmi i nostri ,tra lenzuola di seta.
Nettare d'ambrosia e miele il suo calice.
E' cosi bella....Cosi'dolce ....Mio Dio !
Sul viso vivida risplende ,una luce.
Sembra innocente e pura come una bambina...
Il mio nero angelo ...
Invece mi tenta come una sfrontata sgualdrina.
La . cerco!
La voglio ... La bramo!...
Non conosco il suo nome...
Ma in silenzio la chiamo...
Da questo mucchio di cenere e ossa
dove e' sepolta sotto nuda terra,
la mia sconsacrata fossa...
Leggera come un' odalisca
volteggia su opposti cieli,
sinuosa muove i passi di una strana danza ,
sventolando lunghi veli .
E' allegra...Libera e mi sorride!
Mentre cerco di afferrarla con le dita inscheletrite.
" Dimmi come ti chiami le chiedo finalmente.
Me lo scrive con rossetto color porpora....
Sulla lavagna azzurra illuminata da una stella...
Amor mi chiamo io!
E dolore e'... L'eterno compagno mio.

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