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Si specchia livida la notte,
pennellando ciocche viola sul mare.
Riflessi di illusioni svanite,
come schegge di vetro che graffiano il cuore.
E' una rosa spenta
quella che orna il mio giardino,
soffia il vento ,petali color cenere
appannando il miele del giorno.
Scampoli di un 'esistenza...
Inutili cosi'scorrono.
Pagine di un calendario , sfogliate
da un tempo indifferente...
Attimi trascorsi a tesser illusioni ,
persa nel labirinto del niente.
Passa la vita davanti ai miei occhi,
col suo carico aroma di frutta matura,
custodendo nuove speranze,
semi nel ventre fecondo di bruna terra.
Lenti germogliano nell'oscuro tepore
che dolce li culla ,come seno di donna.
Son macchie lattiginose queste lacrime di luna...
Perle su un fazzoletto di seta nera,
mentre s'offusca opaco il cielo
alla mia vista ...
Informe larva raggomitalata nel bozzolo...
Prigioniera della sua stessa paura.

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