E se vagassi, cieca
 




E se vagassi, cieca
smarrita in un buio di domande
affranta da quella luce muta
che gli occhi non riescono a toccare

E se parlassi, stanca
dei ciottoli consunti
conservati nella tasca
strada facendo

Se soffiassi il tempo
sulle ferite ancora aperte
per rimarginarmi l'anima
sopravvivrei, forse
o forse avrei solo una vita vissuta
da raccontarmi prima di dormire

ma non ti avrei
cosė come ti voglio
come mi voglio
esuli dal tempo
infiniti
a vivere l'eterno
lė dove l'immenso implode
dentro al cuore.

 



 

 

Cristina Khay