Freme l' incanto
 


Sinuositą disciolta
tra lenzuola e bocche,
rimmel colato
e infinito raccolto nel grembo.
Un raggio filtra all'anima
d' indecente gioia.

Freme l'incanto

Freme l'incanto
e gli argini s'appressano
a sgretolare nel tormento,
vacui vessilli di una identitą
che di carne muta

gocce d'anima
a premer la lussuria dentro al solco
impudica malia
che di stupore fende
e strema

č avulso il senno
che l'innocenza para
rigenerando il sangue
e il fiato

rinascita d'amore
tra labbra d'ambra
e ancora
s'inumidisce il fato.



 

 

Cristina Khay