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Sinuositą disciolta
tra lenzuola e bocche,
rimmel colato
e infinito raccolto nel grembo.
Un raggio filtra all'anima
d' indecente gioia.
Freme l'incanto
Freme l'incanto
e gli argini s'appressano
a sgretolare nel tormento,
vacui vessilli di una identitą
che di carne muta
gocce d'anima
a premer la lussuria dentro al solco
impudica malia
che di stupore fende
e strema
č avulso il senno
che l'innocenza para
rigenerando il sangue
e il fiato
rinascita d'amore
tra labbra d'ambra
e ancora
s'inumidisce il fato.

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