Per non dimenticare

 

 

Attraversò fiumi melmosi
mentre il fango gli penetrava la pelle!
Scalò montagne innevate,
mentre la roccia graffiava le mani
e l'ansimare dei cani sempre più vicino.
Voleva gridare,
ma l'urlo in gola strozzato rimase.
Come un vecchio cencio abbandonato,
ferito e martoriato,
mani gentili lo trovarono.
Cambiarono i suoi abiti di righe grigie,
la sua pelle lavarono,
finchè riemerse la figura di uomo.
Un nuovo uomo nacque quel giorno.
Anni son passati,
il vecchio è lì
sulla sua sedia a dondolo,
ha cambiato abiti vecchi
con abiti nuovi
ma non può cancellare
i numeri impressi a fuoco sulla sua carne
nè dimenticare il fumo
che alto si alzava al cielo
portando urla di
amici e parenti......
A tutti racconta,
per non dimenticare,
e perchè non si ripeta ancora!

 


 

Daniela Moreschini