Scorre piano


Scorre piano l'acqua
di questo piccolo fiume
tra argini d'inganno,
ripiegati su se stessi.

Sulla riva,
riluce di false promesse
la tana iniqua
in cui la serpe offre
insani gomitoli d'amore,
e di se moltiplica
lingua e sibili,
e nel limpido rio
sputa veleno.

L'accumulata acqua
stanca e satura,
rifiuta il vile e l'ipocrita.
Intrattenibile monta,
soffocando immonde tane,
e sopra la diga passa.

Bianca cascata spumeggia
fuori schizza il veleno,
la menzogna schiaccia
al peso della trasparenza,
e l'iride s'arcua su di essa.

Ora purificato riprende
il salterellare gaio,
e per la fertile vale
discende
libero fiume.



 

 

Giancarlo Cobite