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Un oblò in un cielo grigio.
Nel fasciame di un guscio di noce
s'apre la palpebra di un bulbo di sale
dal cristallo del mare.
Fasciano lo scheletro
di bianchi rematori
alternativamente i ciuffi
del pelo d'acqua della scia.
Scorre sul profilo il sudore
lungo i blocchi di marmo della luna
dalla sorgente alla foce
che imperla la fronte.
All'ansia ti attendo.

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