Punti invisibili
 


Come respiri di misteri
ho lasciato le mie impronte sugli scogli
al mare l'ora più calda.
Punti invisibili
che nemmeno il falco vede.
Alla fontana solo pochi intimi
non con la mia sete
ma per curiosità d'appartenenza.
Io cercavo ignoti piedi nudi
a trascinarmi fuori il bambino
a tremare senza paura.
Eccomi così a camminare gli sbalzi d'onda
sulle mie braccia il tempo vocativo
naufrago alla velatura
e la clessidra sta per voltarsi
come l'umore si svuota.
Gocciola iodio del viaggio di scirocco
la mia terra irrisolta.
Dentro l'acqua del miraggio
danza la noia al nulla.



 

 

Luigi Diego Eléna