L'ASFALTO
 


L'asfalto
divora le luci
e immobile
al solletico
di foglie
che cercano
fermagli
di pace

Chiude gli occhi
sbieghi
sulla cotica
graffiata
dagli stupri
del giorno

Tra insolvense
di parole
vane
dietro insulti
che hai lasciato
Si ravviva
ai tuoi aghi
sotto i piedi
che reggono gambe
che trasportano
ricotta

Tende la mano
al vicolo
che ti riporta
al guscio
dove gelerai
per sempre
i diamanti
del pianto

Amore
di poche ore
di animali impulsi
l'asfalto è stanco
di offrire il dorso
come banco
di macello
e la compra
dell'anima

Riprenditi
il tuo volto
a pezzi
nei gelidi cuori
e di giorno
quel nero sarà
lieto tappeto
di colori
che ti riporterà
al sorriso


--------------------------------------------


Michael Santhers- dal volume:Soste precarie

www.santhers.com
 



 

 

Michael Santhers