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Stasera
stendo la vita
su un foglio di carta
trafiggo l'anima
e la coloro di inchiostro
metterò in ogni parola
un lembo di cuore
avariato di insulti
lo seccherò col silenzio
che mi diedero indietro
le pene d'amore
tra l'ilarità di chi vide
il mio sangue
spegnere gli occhi
mettere le radici
del tempo sul volto
di un apparente sereno
provo a fermare
in questa penna
che sputa veleno
le follie che mi misero fretta
i roventi carboni dell'ansia
ma vedo nel calco
di questa bianca pianura
l'anemia di vite
molli memorie di acqua
col volto di ieri
che non si somigliano più
e nulla...possono darmi
a voi lettori il sogno
di rifarci un destino
da inseguire col vostro
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Michael Santhers-dal volume:Soste precarie

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