E’ grazia
d’arabesco
che danza sulle punte
intorno al nulla
La fata del poeta
traccia segni
invisibili
su fogli di vetro
Con ritmo cadenzato
in luce di penombra
scivola
ondeggia
volteggia
tra le parole amiche
Illumina il verso
Conquista
il vuoto
che fu ieri
Libera da impacci
i pensieri legati
attenua
accorta
l’ansia del creare
Nella magia nuova
consacra al desiderio
il tempo attuale
e ogni domani.

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