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Piume d’angeli
che scendono
in danza
sulle ali del burano
formano
figure damascate
e arabeschi
sulle camminate
al passo
oltre il tratturo
dove la piana
appare bianco deserto
il vento
canta lo splendore
del creato
riflesso nel manto
cristallino
brillano
occhi di sole
che allungano
mani carezzevoli
sui poggi
raccolgono il freddo
e lo sciolgono
in gioiosi arcobaleni.

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