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Eppure sperarono di
incontrarsi
mondi che non hanno nulla in comune
magico sussurro di sensazioni nuove
li associa nell’inconsulto fremito
di essenze che iperbole di suono
innalzano vorticosamente mute
giacciono in triangoli assurdi
di sconfinate invisibili maglie
che non sprigionano energia d’impatto.
Separati
gemono
eludendo parole vuote
contemplando
fotografie
di neve spenta al monte
dove si illumina il sorriso
riflesso di sole
che illumina il canto
coprendolo di altro colore
scoprendo impietoso
il manto di grano maturo
che falce spietata separa.

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