|
Caparbiamente
arranca nella risalita
La voragine
che il tempo ha tracciato
sui palpiti di attimi
incessantemente
trascorsi a contemplare
a respirare
aliti di spasmodici pianti
e rimpianti
si ferma
contando
le minuscole particelle di polvere
che ascendono all’essenza.
Percorrono
le idee
linee immaginarie
tracciate
in spazi angusti
di temporali estivi
che inondano di grandine salata
le lacrime delle risate a crepapelle.
Sogni ad occhi aperti
irrigano
labbra asciutte di sorrisi
e riportano il sereno.
Scorrono colorate
le pagine buie di un esistenza
che è troppo articolata
per essere narrata
in poche frasi
dattiloscritte
su specchi di reti smagliate
che ostinatamente
ci affanniamo a percorrere
spesso
leggendo alla rovescia.

|