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Cade a strapiombo
nel vuoto intenso
scuro di luci tenebre al cielo
cunicoli di sguardi in superficie
sulla scapola di ratto volante
scivola lucida spada di luna
negata chiave d'accesso al tempio
di amore sacro in luogo profano
l'ara dell'araba fenicia fuma
d'incenso profumato di mirra e aloe
sparso il luppolo giallo al suolo
mimosa d'oro adorna il patio
squarcia il velo cupo del silenzio
il gracchiar del corvo nero sul ramo
di pero sterile dal ramo nudo
che all'ombra del noceto si ripara
al gelo che le mani già distende
mentre i folletti cercano le pietre
incastrate tra ali di lucciole
per cingere di diademi nuovi
la notte scura dando vita al giorno.

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