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Recensione di Anna
Nardelli
di Angela De Blasio
La sensibilità poetica di una donna che non ama negare la sua femminilità, a
dispetto di tutti gli stereotipi moderni sulle donne mascolinizzate.
Anna Nardelli, fa della sua femminilità e del suo amore l’arte vincente.
Conosco Anna Nardelli, come poetessa, da circa 100 suoi brani letti, e godo
della sua amicizia spontanea e sincera da circa tre mesi; quello che subito
salta agli occhi quando parli con lei, è che è simile alle sue poesia;
semplice, affascinate, ammaliante.
I suoi brani usano un lessico semplice e genuino, ma non per questo datato.
La freschezza del suo poetare d’amore a volte condiviso a volte contrastato,
non rivela nessuna sintomatologia di banalità.
Approfondisce con perizia il suono del verso, e arrotonda con calma gli
angoli spigolosi di cui il verso libero a volte si veste.
Non usa ridondanze, e molto poco spesso usa il gerundio nei sui brani, che
parlano soprattutto al presente anche nelle proiezioni immaginarie.
Nonostante scriva soprattutto d’amore, forse perché eternamente innamorata,
le sue composizioni hanno il fascino del fantasy e l’accattivante malia dei
decadenti.
Anna Nardelli, che ha saputo fare di un piccolo angolo virtuale, il
multiblog
LaMenteEilCuore
un posto dove si può, non solo confrontarsi poeticamente, ma anche un luogo
di incontro, di conoscenza e condivisione di percorsi.
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