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Recensione a cura di :
Ariadipoesia
Si legge tutto d’un fiato, sembra di vederlo mentre
raccoglie dall’universo i suoni prodotti dalle parole dispersi nell’aria e
come un cerusico di fama mondiale ricucirle una per una legandole con maglie
di preziosa seta a formare broccati preziosi su fogli pergamenati. Il sapore, il
suono che danno le sue composizioni poetiche, restano fissi nell’anima per
lunghi attimi come se aspettassero il tempo della maturazione per esplodere in
un immagine nitida tra l’aria rarefatta dello scontato e dell’obsoleto.
Mai scarno di idee, impreziosisce con dettagli illustrati
le sue composizioni, come a voler introdurre il lettore in un' atmosfera nuova
sempre diversa ad ogni suo componimento. Marco Casini, un nome che a molti dice
poco perché conosciuto soprattutto nelle reti web, dove è usanza vestirsi di username, ma che la moltitudine apprezza da tempo attribuendo negli spazi che
sapientemente ha saputo costruire un largo consenso di lettori che con
interesse lo seguono. Marco Casini, di cui mi onoro di aver letto gran parte
delle sue composizioni poetiche, è il poeta che tutti vorremmo incontrare almeno
una volta nella vita, per attingere alla sua sorgente e sfiorare almeno per un
attimo le vesti della sua musa nella speranza di un contagio. La sua
disponibilità a raccogliere le parole per farne poesia, è pari alla sua
disponibilità nel donarsi senza posa a tutti, uomo dalle mille risorse e dalle
mille sfaccettature ha uno stile nuovo in un mondo che non vuole più vecchie
scartoffie
Angela De Blasio ariadipoesia
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