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Recensione di Stefania
L.
di Armando di Carlo
E’ per me un grande onore poter introdurre le pagine dedicate a Stefania (
alias Stefy71) su Spirito Ribelle con un breve commento.
Da molti mesi ormai ho la fortuna di poterla leggere e onorarmi della sua
amicizia, ma nonostante tutto ciò gli scritti della nostra Stefania non
hanno mai cessato di stupirmi ed incantarmi.
Ogni parola vergata dalla sua penna ne porta indelebilmente il segno, un
sigillo prezioso che, introducendosi all’interno della sua pur eclettica e
versatile poetica, ne costituisce il marchio di fabbrica. Con ciò mi
riferisco alla sua straordinaria capacità di conferire alle parole più
livelli di significato, cosicché ogni sua lirica, ogni suo racconto, va al
di là della stessa scrittura e trasporta inconsapevolmente il lettore in un
racconto ulteriore che lo costringe a immedesimarsi nelle psicologie e nelle
atmosfere dei personaggi che lo popolano in un continuo gioco di interscambi
fra narratore e fruitore, cosicché quest’ ultimo diviene il protagonista
stesso del narrato.
Procedendo per analogie, potrei paragonare la scrittura di Stefania
all’abile mano dell’architetto che, disegnando il suo progetto per una casa,
lascia spazio per la creatività di chi poi la deve abitare.
Sul piano della versatilità dei contenuti ella spazia magistralmente fra
racconto intimista e impegno sociale (ricordo qui un meraviglioso racconto
su un barbone), dall’onirico alla realtà quotidiana.
Ormai nota nel web è inutile da parte mia aggiungere ogni altra
considerazione fuorché il mio vivissimo augurio che possa presto ottenere il
successo che merita anche a livello editoriale.
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