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Ho
ascoltato il vento
scuoteva l'anima,
in limbi di tetra distruzione
mi sono ferito
con schegge di vita appuntite.
Ho distolto me stesso
c'era il niente.
Ho rivolto di nuovo
lo sguardo al limbo
lì sono tornato.
Distruggimi con la tua furia
ma sarà vaccino, innalzerò
una corazza in più
affinche le tue schegge impazzite
scivolino su di me come acqua sorgiva.
E il fulcro del tempo a corona.

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