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Cantava la mattina,
quando il sole illuminava la sua prima ora.
Cantava il giorno,
nelle lunghe ore dell'attesa.
Cantava la notte,
quando la dimensione onirica
avvolgeva la sua mente.
Cantava,
quando il figlio nacque,
e anche quando felice,
varcò i cancelli della scuola.
Cantava,
quando il padre lasciò il mondo
per unirsi al creatore,
e quando il figlio partì,
lasciandola custode di un segreto.
Cantava,
quando la nera signora
stese la sua mano avvolgendola.
Canta ancora,
ascoltatela nelle notti senza luna,
in riva al mare.

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