Folle

 

 

Non so scrivere di me
che nacqui all'alba dei secoli
e fui chiamato amore.

Non so scrivere di me
che vissi ai margini
di un sogno.

Pazzo, folle, istrione
amico, isola,
ancora in questo oscuro mare

Guida, luce, faro...
Per molti, ma non per me.

Chi mi guiderą ?
chi sarą il mio faro ?

Io, che innamorato dell'amore,
sono cieco all'evidenza.

Io che piango nel mio cuore
lacrime di malinconia

Io che avrei voluto che...
niente potesse pił turbarmi

Io che solo nel buio
cerco la luce.

Folle


 

 

Marco Casini