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E se sognando un sogno sognassi
di sognare andando con la mente
in angoli sperduti di sublime menzogna
Ignaro vagabondo viandante nel vento
che vento non è, quale rotta segnasti
sulle tue carte impalpabili, fatte di sabbia
Airone dalle bianche ali
che ti svegliasti gabbiano
sulle coste di mari lontani.
Sotto manti di lune
di smisurati universi inesplorati
in questa realtà specchiata.
Labirinti di muri prismatici
si fondono in tetraedri orbitanti
ed esplodono come Soli in colonna di fiamma
Sognare di esistere, dentro lobi argentati
di idoli antichi, nelle piramidi della memoria
ancestrali vissuti, di cui agli occhi cechi,
rimandano luce come spine di fiamma
E risvegliarsi... nell'abominio eretico
di un giorno di pioggia.

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