Le nostre mani nella clessidra del tempo

 


 

Semplicemente unendo
le mani mie alle tue
nella clessidra del tempo

 

Lucente sia la notte
e magico il tuo volto
nell'aria traspariva
la luna appisolata.

Il lungomare incanto
di palme sussurrate
la voce pia del vento
che mi narrava te.

E sguardi addormentati
che luce rifrangevan
ameni ed estasiati
la bocca che dormiva

Ti raccontavi in sogno
con voce si leggera
la storia del tuo giorno
l'immagine di te

E dolce mi giungeva
si come sussurrata
solo semplicemente
la storia di una fata

E tempo dopo tempo
e sogno dopo sogno
raggiunsi le tue mani
perdendomi di te.

La mano mia trovava
la testa tua di seta
e solo accarezzandola...

vivevo la mia vita.


 


 

 

Marco Casini