Nera ossidiana

 



Nera ossidiana mi pervade il viso,
e simboli di marte sulla nuda pelle,
irriverenti sfogliano le guglie,
di moribonde cellule appassite.
 


E nero è il giorno, e il sole non riscalda,
l'anima mia che strappa pelle e nervi,
brandendo bisturi di rame e forbici d'argento,
dannando l'anima a folli voli,
reminescenze eterne.
 

E appassisco ogni giorno di più,
mano a mano che la vita manca,
a sollevare la stanchezza eterna,
che a poco a poco mi pervade già.
 

 


 

 

Marco Casini