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Neppure mai sapranno
capriccio del destino
che tanto ha voluto togliere
e si poco donare.
Coloro che quest' anno
la vita han perso in mare,
o su assolata sabbia
divisa del dovere.
E si confonderanno
le anime e il ricordo,
tra i santi in calendario,
o i martiri passati.
Il sangue che ha bagnato
deserti arroventati,
o quello diluito
nel mare del dolore.
Sapranno insegnar l'uomo
così gigante e nano,
che forse dare amore
non è un concetto strano ?
Ma forse il mio pensiero
si flebile e stranito,
non tocca l'uomo vero
che non si è mai pentito.
Io spero che quest' anno
ci sia l'ispirazione,
che questo sia servito
a madre evoluzione.
Un uomo tutto nuovo
si affacci a questo mondo,
colosso di pensiero,
titano nel sentire.
E avremo un mondo nuovo
cui sarà bello vivere
sereno poi...
morire.

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