Una rosa di sangue

 


Dietro muri di vetro
appiattisco il mio io,
e compresso mi sento
sulla linea del vetro.

Io che passo cortine
di nuvole e nebbia,
io che domo i cavalli
che mi scalciano in testa.

Dietro il muro di vetro
io mi accascio svenuto,
non mi basta il mio metro
per capir chi sta muto.

E col cuore impazzito
dove l'animo langue,
nel mio petto ferito...
una rosa di sangue.

 


 

 

Marco Casini